01 marzo 2016

KAAKA MUTTAI - RECENSIONE

Un bel film ha sempre molte cose da dire, diverse le emozioni in gioco che come carte in tavola si mescolano ad ogni turno. La globalizzazione e le difficoltà che si incontrano in città dove strati sociali opposti convivono senza sfiorarsi, e non è difficile immaginare cosa succede quando i mondi isolati vengono messi all'improvviso uno di fronte all'altro. Un confronto che fa male e intacca la routine di entrambi. L'immagine strumentalizzata dei due piccoli diviene il secondo sviluppo della storia. Una povertà che infastidisce se la città parallela è mossa da vibrazioni positive di crescita e sviluppo. Poi improvvisamente viene mostrata per attirare l'attenzione e trasformare tutti come per incanto in cittadini modello e benefattori. Insomma una realtà promossa o scacciata a seconda di come tira il vento, nella vita quotidiana come nei film, nei giornali e nei grandi dibattiti.
Testo integrale - Caterina, 01.03.16